E’ di oggi la notizia riguardante la nuova squadra di governo. Che poi nuova si fa per dire visto che è quella del quarto mandato del Cavaliere. Quel che si nota subito è un netto sfoltimento rispetto alla precedente squadra di governo prodiano. Ma è così vero? proviamo a metterle a confronto:
numero ministri (escluso il Presidente del Consiglio):
GOVERNO BERLUSCONI – 21
GOVERNO PRODI – 26
numero di ministri con portafoglio:
GOVERNO BERLUSCONI – 12
GOVERNO PRODI – 18
numero di ministri donne:
GOVERNO BERLUSCONI – 4 (Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Meloni)
GOVERNO PRODI – 6 (Bonino, Turco, Melandri, Lanzillotta, Pollastrini, Bindi)
ministri condannati in parlamento:
GOVERNO BERLUSCONI – Bossi, Matteoli, Maroni, Calderoli, Scajola, Frattini e ovviamente Berlusconi
GOVERNO PRODI – D’Alema
Ad oggi, con questo nuovo governo abbiamo: meno quote rosa del 2006, più ministri condannati, subrette televisive alle pari opportunità, ex-vicepresidente di Finivest come sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, tre ministri leghisti su quattro condannati, un presidente del consiglio pluri-prescritto, un avvocato del foro di Palermo specializzato in recupero crediti alla presidenza del Senato (nonchè seconda carica dello stato) e chissà quanti altri sotto-ministri, deputati, avvocati, amici, parenti, tutti. In allegra compagnia a brindare con spumante e mortadella l’inizio dell’ennessima pagliacciata.
Non sto di certo qui a difendere il precedente governo, a sostenere che si potesse andare avanti in quel modo confuso e scomposto. Ma per tutti quelli che hanno votato e pensato di poter cambiare il Paese affidandosi a gente così poco affidabile. Io dico vergogna. Si poteva fare altrimenti, ci si poteva credere.
“La situazione politica non è buona, la situazione economica non è buona. (…) ma qualcosa che ci unisce c’è. Come la terra che calpestiamo.”